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L'elaborazione estetica è solo un passo per entrare nel mondo del "tunning". In realtà le modifiche più importanti partono dal motore fino ad arrivare ai pneumatici dove viene scaricata tutta la sua potenza. Quì di seguito sono descritte sinteticamente le più consuete elaborazioni per rendere la vostra "golf" più grintosa:
filtro dell'aria è una delle modifiche più semplici ed economiche da effettuare nella propria automobile ma ciò risulta ininfluente se non accompagnata da altri interventi : scarico completo, collettore, lucidatura condotti, sedi valvole, ecc. Per cui, se si lavora parecchio sul motore e sullo scarico vale la pena sostituire il filtro aria che apporta maggiore coppia ai medi e alti regimi. Quest'ultimo ha il compito di non far passare le impurità all'interno del propulsore contrariamente al filtro originale, meno poroso, che lascia passare particelle più piccole come la polvere. Pertanto mentre un filtro di serie e caratterizzato da una serie lamelle di cartone o materiale sintetico non lavabile può durare 20.000 km, il filtro di tipo sportivo ha una durata di 15.000 km ma riutilizzabile nel tempo e grazie ad un particolare preparato da officina, può essere lavato mantenendo inalterate le caratteristiche del prodotto acquistato all'origine. Può anche essere lavato direttamente dal proprietario della vettura utilizzando acqua calda, asciugarlo con aria compressa in modo da eliminare ogni residuo di acqua e infine ungerlo di olio motore per mezzo di un pennello. Un filtro ostruito causa perdite di pressione non indifferenti. Esistono 2 tipi di filtri principalmente :quelli interni disposti nella scatola del filtro e quelli esterni o diretti. Se non si vogliono apportare modifiche i filtri interni di solito si mettono in sostituzione degli originali all’interno della scatola filtro. I filtri diretti invece comportano l’eliminazione della scatola e l’attacco del filtro stesso direttamente al condotto di aspirazione. Ovviamente questo comporta una piccola modifica, ma che non presenta grandi problemi anche per una persona inesperta; di solito questi filtri prevedono un completo kit di montaggio che facilita le cose. Se poi non vi basta già il rombo del vostra auto, un filtro a presa diretta è quello che fa per voi, infatti essendo posto all’esterno della scatola il rumore dell’aria che viene aspirata sarà più forte di prima con conseguente migliore sound ! Un' accortezza in questo caso è data dall'aggiunta di un tubo in alluminio, agganciato a delle staffe, per direzionare il flusso d’aria fresca direttamente sul filtro, così facendo più fredda è l’aria, migliore sarà il rendimento del motore.



Con l'utilizzo di uno scarico sportivo, si riesce ad acquisire 3 - 4 cavalli. Ciò viene amplificato nel caso si abbia provveduto a sostituirlo integralmente con la parte centrale e i colletori di scarico maggiorati ma la spesa in questo caso diventerebbe elevata. Non è vero che scegliendo uno scarico "sproporzionato" per la vettura si ottengono maggiori prestazioni, tuttalpiù si otterrà maggior rumore ma se è questo che vi interessa allora è il caso che fa per voi. Le dimensione dei finali posteriori per la golf 4 serie, possono variare di diametro e forma; si parte da un diametro di 70 mm per arriavare fino ad un massimo di 95 mm (per golf 3 le dimensioni possono arrivare a 145 x 75), può essere di tipo squadrato, circolare e ovale , sdoppiato o singolo mentre per i più esigenti esiste la versione dtm con lo scarico inclinato di 30 gradi circa verso l'alto. Inoltre i finali possono essere interamente di acciaio inox per conferire maggiore estetica (...discutibile vista la posizione...) e durata nel tempo. Si ricorda che uno scarico generalmente deve saper "gestire" al meglio il flusso dei gas che sono sottoposti a violenti compressioni e depressioni durante il loro percorso dai cilindri al terminale e che possono creare variazioni sensibili sul rendimento del motore stesso. Non è consigliato invece eliminare il silenziatore, cioè quella scatola più o meno rettangolare che si trova prima del tubo finale.Questo elemento in effetti strozza lo scarico finale impedendo maggiore frastuono e prestazioni della vettura, ma in termini di leggi e di revisione non è consentito eliminarlo.


Nonostante queste modifiche non abbiamo sodisfatto a pieno le vostre aspettative, bisognerà passare alle maniere "forti" modificando i parametri della centralina di serie. Tutti i motori a iniezione, aspirati, turbo e turbo diesel hanno una specie di computer chiamato ECU (Electronic Control Unit) per controllare l'afflusso di carburante e aria nei cilindri. Questo ECU sostituisce il carburatore e la distribuzione meccanica, cosa che avveniva parecchi anni fa. La ECU è composta da un microprocessore che contiene una matrice di valori che informano e stabiliscono la quantità di carburante e aria che gli iniettori devono far passare nel motore. Questa matrice di valori si chiama mappa. La mappa dei valori viene impostata dai fabbricanti di vetture che devono tenere conto di vari compromessi, come ad esempio lo Stato in cui verra' venduta la vettura, in base alle leggi vigenti in merito alle norme anti inquinamento. Una vettura col turbo subisce il controllo del medesimo attraverso la centralina. Così facendo si otterrà maggiore potenza del turbo stesso e conseguentemente del motore. Ovviamente si parla di lavori fatti da personale esperte nel campo, tali da non compromettere l'affidabilità del motore. Meglio non fidarsi di chi promette aumenti di potenza in realtà impossibili da raggiungere!. Motori turbo (benzina e diesel), possono essere potenziati maggiormente rispetto agli aspirati perchè è possibile intervenire anche sulla regolazione della pressione della turbina. Su questi motori è possibile guadagnare anche oltre 30cv ma non esagerare per non pregiudicare l’affidabilità e la durata dello stesso. Si ricorda inoltre che i valori espressamente dichiarati dalle case costruttrici non corrispondono fedelmente alla realtà. I cv misurati al banco a rulli sono alquanto imprecisi, soggetti a molte variabili che possono influire anche il 10-15% in più o in meno del valore dichiarato. E' chiaro che per mantenere il motore in perfetto stato bisognera' ricorrere ad olii di migliore qualità, ed è anche scontato in questi casi che i consumi aumentano proporzionalmente.


Altro tipo di upgrade della centralina è dato dal tunning box o più comunemente pawer box. Si tratta di un meccanismo elettronico che non necessita la sostituzione del chip della centralina, anche se tutti gli installatori lo sconsigliano per il costo, l'affidabilità, il rendimento e per il fatto che ogni power box puo' avere bisogno di una messa a punto in base al modello e al tipo di vettura. Ne consegue da tutto ciò che se non vogliamo rischiare incidenti o malfunzionamenti dell'auto non possimo limitarci a migliorare le prestazioni del motore se non adeguiamo gli altri componenti della vettura ; tra questi i freni e pneumatici. Tuttavia questo non è "obbligatorio" nel caso la rimappatura della centralina sia di entità modesta. Nel caso contrario immaginiamoci per esempio il pericolo di dover frenare appena entrati in curva o evitare un' ostacolo improvviso......Meglio montare anche solo 2 freni a disco efficaci di buona qualità piuttosto che 4 di qualita' scadente. Ovviamente con la sostituzione di quest'ultimi sono abbinate le relative pinze di maggiori dimensioni che non hanno prezzi economici. Dobbiamo tenere ben presente 4 particolari : montare dischi di maggiore diametro, montare dischi autoventilanti, usare olio per i freni di qualita' migliore e montare tubi in maglia metallica. Per quanto riguarda la superficie del disco, più grande è, migliore sara' l'area di intervento delle pastiglie. In commercio si trovano dischi di tipo "ventilato", solitamente applicati nelle vetture sportive o pesanti, costituiti da due dischi attaccati fra loro da delle costolature che partono dal mozzo (o perno centrale) e vanno all'esterno del disco come se fossero i raggi di una bicicletta. Il loro spessore è quindi ben maggiore perchè comprende il disco pieno, lo spazio per le scanalature di raffreddamento, ed ancora il disco pieno; "perforato", ha delle perforazioni sulla superficie del disco che servono per dissipare i gas che si sprigionano durante la frenata e per rinfrescare la superficie frenante della pastiglia; "misto", più costosi ma efficaci, sono l'unione dei 2 dischi citati in precedenza, montati solitamente nelle competizioni. Le pastiglie in genere sono formate dal materiale detto Ferodo ed hanno il compito di dissipare il calore prodotto da quest'ultimo a causa dell'attrito. Anche i tubi in maglia d'acciaio hanno una loro importanza per ottenere una frenata performante, evitando la dilatazione del normale tubo in gomma quando l'olio freni si surriscalda. Si raccomanda inoltre di utilizzare liquido freni con specifiche DOT 5 da sostituire almeno ogni anno (teme molto l'umidità).


L'altro componente che riveste un ruolo fondamentale ai fini della sicurezza sono i pneumatici, grazie ai quali, tramite il battistrada, la vettura scarica la propria potenza sull'asfalto in condizioni di fondo stradale normale, sconnesso e bagnato. Il disegno del battistrada caratterizza il tipo di utilizzo che se ne farà : da quello sportivo a quello che più si adatta alle strade di tutti i giorni e stagioni. Per questo è molto importante montare pneumatici di buona qualita', ed oltre è d'obbligo controllare periodicamente la pressione degli stessi. Un fattore da non sottovalutare è l'equilibratura e la convergenza per un consumo uniforme delle ruote e deve essere eseguita dalle officine specializzate, per mezzo di strumenti computerizzati. Ciò si ritiene fondamentale per evitare rapidi deperimenti del pneumatico, vibrazioni allo sterzo che aumentano d'intensità al crescere della velocità, peggiore risposta dello sterzo in curva e la direzionalità del veicolo anche sui rettifili. Sia in presenza di trazione posteriore (esempio bmw) che di trazione anteriore (esempio Volkswagen), si consiglia di montare i pneumatici più nuovi al posteriore, per maggior sicurezza in caso di situazioni impreviste e difficili (frenate brusche, curva stretta ...) soprattutto su suolo bagnato (leggi qui sugli approfondimenti). Numerosi test pubblicati su riviste specilizzate hanno dimostrato che generalmente è più facile controllare l'asse anteriore che non quello posteriore.


Per non sbagliarsi, e scegliere il pneumatico più adatto alle vostre esigenza, bisogna interpretare una serie di codici e numeri stampigliati sul lato esterno del pneumatico. Quì di seguito viene riportato un'esempio per carpirne tutti i segreti. Attenzione però, questi codici non garantiscono la velocità entro la quale si può viaggiare senza incorrere in problemi di tenuta di strada ma rappresentano il limite di sicurezza oltre il quale il pneumatico si squarcia. Da prove reali effettuate risulta che superando di 8 o max 10-12 Km/h il codice indicato, la gomma non tiene più e la carcassa si "apre" (si parla di velocità reali e non quelle lette sui cruscotti !) :

esempio di codice pneumatico:
195/65 R15 89V


195
cifra che indica la larghezza in millimetri del pneumatico
65
fianco della gomma espresso in % rispetto alla larghezza del battistrada
R
tipo di costruzione di tipo Radiale
15
diametro del pneumatico espressa in pollici ( 1'' equivale 2.54 cm )
89
indice di carico stimata dai costruttori, questi numeri sono rappresentati in una tabella standardizzata. Ad ogni sforzo massimo della gomma è assegnato a sinistra la pressione giusta d'aria. Esempio "89" = 580 chilogrammi (kg). Le gomme installate nei cerchi devono corrispondere alla stessa valore che è indicata alla sinistra (Li) - tra parentesi e secondo il registro d'identità del suo veicolo. Essi si identificano : (63) 272 kg, (64) 280 kg, (65) 290 kg, (66) 300 kg, (67) 307 kg, (68) 315 kg, (69) 325 kg, (70) 335 kg, (71) 345 kg, (72) 355 kg, (73) 365 kg, (74) 375 kg ,(75) 387 kg ,(76) 400 kg ,(77) 412 kg ,(78) 425 kg ,(79) 437 kg ,(80) 450 kg ,(81) 462 kg ,(82) 475 kg ,(83) 487 kg ,(84) 500 kg ,(85) 515 kg ,(86) 530 kg ,(87) 545 kg ,(88) 560 kg, (89) 580 kg, (90) 600 kg,( 91) 615 kg ,(92) 630 kg ,(93) 650 kg ,(94) 670 kg ,(95) 690 kg ,(96) 710 kg ,(97) 730 kg ,(98) 750 kg ,(99) 775 kg,(100) 800 kg ,(101) 825 kg,(102) 850 kg ,(103) 875 kg ,(104) 900 kg ,(105) 925 kg ,(106) 950 kg ,(107) 975 kg ,(108) 1000 kg ,(109) 1030 kg,(110) 1060 kg , (111) 1090 kg, (112) 1120 kg.
V
indice di velocità stimata dai costruttori, fino alla quale si può viaggiare senza incorrere a problemi di tenuta di strada e sicurezza. Questi numeri sono rappresentati in una tabella standardizzata. Essi si identificano : N = 140 km/h, P = 150 km/h, Q = 160 km/h, R= 170 km/h , S = 180 km/h, T = 190 km/h, H = 210 km/h, V =240 km/h, W=270 km/h, Y= 300 km/h, ZR = 240 km/h e superiore, VR = 270 km/h e superiore.

Altro codice da tenere ben presenti riguarda la costruzione del pneumatico indicato con la sigla DOT. La gomma può essere costruita per circolare in strade europee, americane o australiane. Ovviamente ogni nazione ha le sue strade, regole ed esigenze diverse. Conseguentemente prestazioni e caratteristiche di un pneumatico che troviamo nel nostro mercato sono, quasi sempre, diverse da quello americano o asiatico. Ecco quì sotto riportato un esempio:

DOT DVDE MTA 129
oppure
195/65 R15 89V 129

DOT DVDE MTA
pneumatico in regola che le norme del Dipartimento dei Trasporti
129
data di fabbricazione ovvero 12 è il mese (dicembre) e 9 l'anno 1999

Anche il cerchio sul quale verrà montato il pneumatico avrà la sua impotanza; bisogna considerare che i cerchi di varie dimensioni vengono forniti con un canale differenziato (la misura non è specificata sul libretto di circolazione, quindi va a discrezione del guidatore leggi qui sugli approfondimenti) , producendo risultati migliori sull'estetica e sulla tenuta sull'asciutto, mantenendo il battistrada più "stirato" e quindi sfruttandone tutta la superficie di contatto con il terreno. Il confronto tra un cerchione originale della casa e uno della stessa misura a canale maggiorato acquistato in un secondo momento, si nota esclusivamente sui fianchi del pneumatico ; il primo tende a "bombare" la spalla del pneumatico, mentre il secondo avrà un aspetto inclinato e piatto verso l'interno del cerchione ottenendo l'effetto del cerchio più largo. Altro parametro generale da tenere in considerazione su un cerhione è la scelta dell' offset o et. L'offset è lo spazio fra la superficie d'appoggio dell'attacco del cerchio al mozzo ed il centro del cerchio stesso (vedi immagine in alto). Il cerchione in se può essere in acciaio o in lega leggera. In entrambi i casi riscontriamo dei pro e contro; il cerchio in acciaio dato dalla casa produttrice dell'automobile è più robusto quindi meno esposto a rischio di danneggiamento salendo sui marciapiedi, sulle buche o sui dossi ma meno bello esteticamente. Il cerchio in lega, invece, oltre ad essere più leggero rispetto ad uno in acciaio normale, è più robusto ed elastico, quindi sopporta più facilmente le distorsioni, senza contare che imprime alla vettura maggiore sportività oltre ad offrire agli organi frenanti un maggiore raffreddamento (nel caso il cerchio non sia pieno), con conseguente miglioramento di frenata. Maggiore accortezza è d'obbligo per questo tipo di cerchi, costruiti per l'80% di alluminio e il restante 20% da magnesio, sono esposti a raschi e non per ultimo a furti. Nelle competizioni invece, sono utilizzati cerchi costruiti con materiali di primo ordine (tra i quali magnesio o titanio) ma in realtà non se ne conosce esattamente le caratteristiche ma che comportano una riduzione del peso di oltre il 40% rispetto a quelli in lega. Sostituendo i cerchi di serie, puo' essere necessario acquistare i centranti ovvero degli anelli di alluminio o magnesio aggiuntivi per adattare alla vettura un determinato cerchio. Questo perchè i produttori di cerchi in lega costruiscono delle linee di cerchi standard, che possono essere installati su molte vetture di marche differenti.


..:: i distanziali ::..
I distanziali sono dischi di alluminio che vengono applicati tra il cerchio e il disco freno. La sua utilita' è quella di allargare la carreggiata della vettura, ottenendo così, oltre a un look piu sportivo, una migliore stabilita' e precisione di guida. Per evitare salatissime contravvenzioni è consigliato vivamente di stare dentro con il pneumatico alla sagoma del parafango o in alternativa allargare le carreggiate (se possibile l'omologazione). Esistono di varie misure, da 1,6 cm ad oltre i 2cm. L'applicazione di tali distanziali comporta l'invecchiamento dei cuscinetti ruota e meccanica annessa, senza contare la sostituzione completa della bulloneria o delle colonnette dei cerchi (e bulloni antifurto nel caso nè siate provviasti) con i medesimi di misura più lunga.
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