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Tante sono le concorrenti, tutte fanno riferimento alla tedesca, ma nessuno riesce ad imitarla del tutto. Un segreto c'è: è una GOLF:


Opel ASTRA (3^ serie) contro GOLF V

Se, dopotutto l'Astra precedente non era riuscita a scavalcare il successo della Golf, questa volta la berlina compatta tedesca con marchio GM sul cofano fa sul serio!. Tutta diversa dalla precedente, più lunga di 14cm, più larga di 2 cm e più alta di 4 cm ora si presenta con frontale aggressivo e posteriore massiccio corredata da elementi in alluminio. Non mancano le raffinatezze negli interni, in linea con il nuovo look Astra: sensore che fa accendere e spegnere i fanali a seconda della luce esterna, poggiatesta attivi e la chiusura automatica dell’auto dopo cinque minuti se le porte non sono state chiuse a chiave, il DDS che avvisa se i pneumatici sono sgonfi e il lettore musicale MP3 pilotato dai comandi al volante!. La vettura gode di una migliore manovrabilità e di maggiore spazio interno.L'Astra verrà prodotta con 5 motori benzina e 3 turbodiesel. Benzina: 1.4 da 90 cavalli (Twinport); 1.6 da 105 cavalli (Twinport) anche con cambio Easytronic; 1.8 da 125 cavalli, anche con cambio automatico; 2.0 turbo a sei marce da 170 cavalli; e 2.0 turbo a 6 marce da 200 cavalli. I diesel sono due common rail 1.7 da 80 e 101 cavalli e 1.9 CDTI da 150 cv. Quest'ultimo ha un propulsore che riprende da pochissimi giri anche in sesta marcia (il valore di coppia parla da solo: 315 Nm a 2000 giri), consuma poco e promette 210 chilometri orari di velocità massima e 9,1 secondi per l’accelerazione da 0 a 100. Tra le innovazioni dedicata anche agli appassionati di questa vettura spicca il sistema IDIS, che garantisce la regolazione adattabile delle sospensioni (optional) e gli ammortizzatori a taratura continua CDC. Sul cruscotto, poi, il pulsante SportSwitch varia taratura delle sospensioni a seconda che si opti per una guida rilassata ed una più aggressiva (assetto ribassato).Inoltre il pacchetto "sport" comprende tra i vari optional i cerchioni maggiorati e pneumatici di misure massime già trascritte sul libretto 225/40/18. I "piedoni" garantiscono una ulteriore stabilità, già ottimale con la gommatura di serie. Sarà una brutta gatta da pelare per la Volkswagen Golf ?.

Mazda MAZDA3

Sfidande diretta della Golf V^ serie è proprio la Madza con la sua vettura di successo Madza3! Grande personalità, quindi, grazie ad un frontale caratterizzato dal cofano imponente e solcato da nervature che convergono sulla appariscente calandra, ed una coda caratterizzata da due gruppi ottici carenati, che tagliano orizzontalmente il portellone estendendosi fino alle estremità laterali. Il profilo è altrettanto sportivo, grazie al terzo finestrino posteriore dalla forma triangolare ed alla linea di cintura piuttosto alta, studiata per raccordare al meglio il generoso volume dell’abitacolo, evidentemente studiato per offrire notevole confort. Una vettura ben riuscita anche negli interni di alta qualità e precisione nell’assemblaggio. L’insieme rispecchia un’impostazione piuttosto tedesca che supera per giunta anche la Golf IV^ , che come dichiarato da molti giornali , è superiore come qualità componentistica rispetto alla V^. Lo spazio a bordo è assolutamente eccellente, tanto che sembra di essere al volante di una vettura di categoria superiore. Mazda3 è composta dalle seguenti motorizzazioni; tre propulsori a benzina ed un moderno turbodiesel. La gamma dei benzina si apre con un 1.4 litri che, a differenza di quanto proposto da Golf, vanta la bellezza di 84 cv, ovvero ben 9 cv in più. Decisamente più potenti, invece, gli altri due propulsori da 1.6 e 2.0 litri: i cv disponibili sono 105 e 150, accompagnati rispettivamente da 145 e 187 Nm di coppia massima. Propulsori grintosi nelle prestazioni, quindi, ma anche molto elastici, silenziosi in relazione alle potenze erogate. La motorizzazione più apprezzata di Mazda3 però, è sicuramente la 1.6 turbodiesel: in una cilindrata così ridotta, i tecnici Mazda sono riusciti a racchiudere la bellezza di 110 cv e 245 Nm di coppia, che consentono prestazioni decisamente buone: 182 km/h di velocità massima e 11.5 secondi per passare da 0 a 100 km/h. La voce consumi è, ovviamente, la carta vincente di questo propulsore, capace di percorrere nel ciclo misto fino a 20 km con un litro di gasolio.La carta vincente per tutte le vetture Mazda sono i prezzi molto bassi rispetto alla Golf V^ pur avendo molte caratteristiche migliori!

Renault MEGANE II

Il suo design fa discutere per la disarmante originalità. L'abitacolo sorprende per la razionalità, il motore di 1.6 litri offre buone prestazioni, con un' accelerazione da 0 a 100 Km/h rilevata inferiore agli 11 secondi, e il comfort è adeguato alle esigenze di chiunque. Percorre più di 12 km con un litro ma si fa sentire come rumorosità agli alti regimi. Il coraggio di realizzare una vettura decisamente fuori dalla norma sta dando i sperati frutti con la Mégane II nel segmento C mettendo in bastoni fra le ruote alla tedesca Golf V, con una fascia di mercato pensata più al portafogli ed ai giovani. Realizzata con materiali innovativi, la Mégane passa dunque a pieni voti i test Euroncap, raccogliendo, prima fra le compatte, cinque stelle nella valutazione complessiva. Le motorizzazioni disponibili sono 5. Tre a benzina, 16V con variatore di fase, il che consente una guida più brillante, minori consumi e ridotte emissioni inquinanti. Il motore d'accesso è il 1.4 16V 98 CV, 1.6 16V, con 115 CV , equipaggiato con cambio manuale a 5 rapporti; il motore più prestante è il 2.0 16V da 136 CV di potenza massima, equipaggiato invece con un cambio manuale a 6 marce. La motorizzazione diesel sono 2 : 1.5 d?WCi da 80 cv ed un 1.9 dCi, a iniezione diretta di gasolio con tecnologia common rail, che vanta una potenza massima di 120 CV e una coppia massima di 3000 Nm, disponibili già a 2000 giri/minuto. La versione diesel è equipaggiata con lo stesso cambio della 2.0 16V, il manuale 6 marce sviluppato dalla Nissan, partner di Renault. I motori rispettano tutti la normativa Euro3. Passando all'autotelaio le sospensioni anteriori sono di tipo Mc Pherson, le posteriori con barra di torsione trasversale e molle elicoidali. I freni sono a disco sulle quattro ruote, con quelli anteriori di diametro di 280 mm, e i posteriori di 240 mm. E' disponibile un'ampia scelta di versioni (Authentique, Dynamique, Privilege) ed allestimenti (Sport, Confort o Luxe).

Opel ASTRA II contro GOLF IV

Sfidante tedesca, Vauxhall o meglio Opel Astra per l'italia. I suoi interni sono di classica impostazione tedesca, solidi, con ottimi assemblaggi e materiali di elevata qualità. Grazie al nuovo design la vettura gode di una migliore manovrabilità e di maggiore spazio interno. Le versioni sono molteplici: dal 1.400cc da 75cv (66kW) , 1.600cc 101 cv (74kW) ,1.800cc da 115 (85kW) e 2.000cc da 136 cv (100kW) tutti a 16 valvole ECOTEC. I turbodiesel ad iniezione diretta partono dal 1.700cc da 68cv (50kW), 2.000cc da 82cv e il più sportivo 101 cv (60kw/101). Un po’ anonima nell’aspetto, la station wagon continua a essere una delle macchine più interessanti e vendute della sua categoria superando le vedite a rispetto alle avversarie tedesche. La dotazione di sicurezza di base è molto buona e comprende il doppio air-bag frontale e laterale, l'ABS, il ripartitore elettronico della frenata (EBV), il controllo elettronico della trazione, i poggiatesta 'attivi' per limitare il rischio di colpo di frusta in caso di tamponamento e la pedaliera sganciabile. L'astra dal carettere più giovane e sportivo ora è denominato Opc, diretta erede della gloriosa Gsi (prima da 136 cv e poi 150cv), monta ora il 2 litri portato a ben 118 kW (160 cv) ed è realizzata in serie limitata. Essa si presenta esteticamente con un look più grintoso ma non pacchiano. All' interno la strumentazione è bianca e come optional i sedili Recaro Racing. Le prestazioni di quest' ultima rientrano nell' olimpo GTI con partenza 0-100 km 8,2 s velocità max 220 km/h, cambio 5 marce, freni di maggior diametro autoventilanti con abs e pneumatici 215/40 r17. I consumi : urbano 7,6 km/litro , extraurbano 14,6 km/litro , medio 10,9 km/litro. Il prezzo si aggira attorno 23240,56 €. Comunque, l’astra generalmente dà l’impressione di essere robusta e ben costruita.

Ford FOCUS

La Focus è basata su di un pianale di nuova concezione, con il quale Ford è stato in grado di costruire 4 varianti di carrozzeria, tre e cinque porte 2 volumi, quattro porte 3 volumi e break. Tre sono gli allestimenti offerti: Ambiente, Trend e Ghia, quest’ultimo come sempre il top di gamma.L’uso di spigoli vivi arrotondati e di forme curve e aerodinamiche le conferisce un aspetto non solo moderno e piacevole ma anche molto personale. Difficilmente la Focus può venir scambiata sulla strada per la vettura di un’altra marca. Con ciò i designer della casa hanno proseguito un discorso tutto loro particolare iniziato con Ka, Puma e Cougar, vetture che rompono drasticamente con le linee del resto della gamma Ford. Design rivoluzionario anche per la plancia strumenti, ove è praticamente impossibile trovare una linea diritta. Indiscutibilmente ottima l’ergonomia e lo sfruttamento dello spazio, anche se il tutto al primo impatto lascia un poco perplessi. La Focus è mossa dalle seguenti motorizzazioni : il 1,400cc Zetec di 75 CV, 1,600cc da 100 CV, 1.8 litri da 115CV, 2.0 litri da 130 CV e diesel 1,8 tdi da 90CV e td-ci da 115 CV. Tecnicamente rivoluzionata anche nelle sospensioni, la Focus mostra su strada un assetto irreprensibile e gode di una direzione estremamente precisa. Per chi ama la grinta la Ford propone la focus Rally Sport (RS) in serie limitata da 200CV, 0 a 100 Km/h in 6,7 secondi e velocità massima di 224 Km/h ad un prezzo assai prossimo a 30987,41 €. La linea è decisamente aggressiva, senza però gratuiti eccessi che avrebbero rovinato il design della compatta Ford. Nè seguirà una più “gentile”, denominata ST (Special Tuning) da 170 CV con un listino più "accessibile" ai giovani appassionati sportivi.

Alfa Romeo 147 contro GOLF IV

La 147 è equipaggiata inizialmente con tre motori Twin Spark 16v: un 1.6 da 77 kW (105 CV); un 1.6 di maggior potenza da 88 kW (120 CV) e un 2.0 da 110 kW (150 CV), quest'ultimo con il cambio selespeed dotato di innesto delle marce e comando della frizione robotizzati. La versione 1.9 JTD e la versione 2.0 T.S. sono con il cambio manuale. Questa Alfa ha tutte le carte in regola per concorrere alla prima posizione delle vendite del segmento delle medio-compatte di prestigio. La 147 non ha nulla da invidiare all'inossidabile VW Golf che domina ormai da troppo tempo le vendite di questo segmento vantando di un incredibile immagine di qualità, prestigio ed eleganza. La nuova Alfa, oltre chè sulla qualità costruttiva, punta su un design più originale. Per nulla appesantita dalle due porte in più, la berlinetta Alfa Romeo si sposa perfettamente con il motore "JTD" di 1.9 litri potenziato (da 81 kW-110 CV a 85 kW-116 CV), gradevole quando si chiedono le prestazioni massime come quando si guida tranquilli. Le cinque porte e il motore turbodiesel fanno della "147" una vettura adatta alla famiglia, attenta ai costi di gestione, ma senza tradire l'impostazione dinamica e l'indole sportiva che ne hanno decretato il fulmineo successo. Al top infatti troviamo il 2000cc da 150 CV,senza dubbio un ottimo propulsore, ma che nulla può contro il 1800cc turbo 150hp della Golf. Certo la guidabilità è ottima ma i rilevamenti effettuati in pista dalle più blasonate riviste del settore regalano a questa 147 un misero vantaggio rispetto all Golf (2 Km orari in più di velocità nel percorrere un curvone). Anche il tanto rinomato diesel common-rail ora passato a quasi 115 Cv resta inferiore alla concorrenza VW dove con la stessa cilindrata hanno ormai raggiunto i 150 Cv clamorosamente con consumi ancora più bassi del motore Alfa!.

Fiat STILO

Tanti sistemi elettronici e di sicurezza: airbag, Asr, Esp, 4 freni a disco, ottima scelta dei materiali interni e cura dei dettagli tecnici. Quattro le motorizzazioni a benzina: si va dal 1.200cc da 80 cavalli fino alla versione "Abart" 2.400cc da 170cv (quest'ultima con cambio selespeed l'accelerazione avviene da 0 a 100 km/h in 8,5 secondi) e due turbodiesel 1.900cccommon rail che vanno dai 80cv ai 115cv. Linea fin troppo severa nell’abitacolo dove plancia e strumentazione sono essenziali e nulla è lasciato all’estro ed alla fantasia mediterranea. Il posto guida è stato curato nei dettagli le ultime ricerche ergonomiche. Eccellente pure la visibilità e la luminosità di bordo se si opta per il tettuccio elettrico a soffietto che trasforma la Stilo in una mezza cabrio. Bisogna far inoltre subito una premessa poiché non stiamo parlando di un solo modello, ma di due, dato che la tre porte e la cinque vantano distinte personalità e misure con la 5p assai prossima ad una monovolume compatta e la 3p con un temperamento più sportivo. Anche su strada si nota una diversa personalità con la tre porte più aggressiva ed una cinque più votata al comfort. Fiat ha puntato sulla qualità ed i passi avanti rispetto alla Bravo/a sono notevoli benché alcune limature nei dettagli andrebbero eseguite quanto prima, per togliere anche gli ultimi nell’assemblaggio ed in alcune componenti non ancora all’altezza di quelle proposte sulle rivali germaniche. Ricordiamo che la tre e cinque porte hanno dimensioni diverse! La 5 porte, infatti, è lunga 4,25 metri, larga 1,76, alta 1,52 ed ha un passo di metri 2,60. Mentre la 3 porte è lunga 4,18 metri, larga 1,78 e alta 1,47. E se quei 5 centimetri che segnano la differenza in altezza possono sembrare pochi, in realtà determinano un cambiamento significativo.

Pegeot 307

La 206 mette su centimetri e si trasforma in 307 per poter sfidare Astra, Golf e Focus, giocando la carta dello spazio interno, tanto da sembrare quasi una monospace compatta. La gamma basata su due motorizzazioni benzina plurivalvole 1600 e 2000 ed altrettanti turbodiesel 2000 e 2100, la 307 vanta un prezzo d’ingresso inferiore ai 30 milioni. La dotazione di sicurezza attiva e passiva include ABS con ripartitore della frenata EDB, controllo della trazione, controllo elettronico della stabilità e quattro airbag. Come sulla 607, in caso di brusca decelerazione, scattano automaticamente le luci d’emergenza per allertare chi ci segue che si sta frenando bruscamente. Un equipaggiamento di gran classe quindi per la nuova 307 che rivoluziona il concetto di berlina attraverso le sue stesse dimensioni: 420 centimetri di lunghezza per 173 centimetri di larghezza e soprattutto 151 di altezza. Praticamente una monovolume! Rispetto alla precedente 306 si è allungata di ben 17 cm. Sul versante delle prestazioni bisogna segnalare il 1.600 16v eroga 110 CV consentendo una velocità massima di 190 km/h ed uno scatto da 0 a 100 km/h in 11,6 secondi, mentre il due litri 16v da 136 CV raggiunge i 205 km/h e scatta in 9,8 secondi. Brillanti e performanti pure i due turbodiesel common rail (2000 da 90 CV ed un 2100 da 110 CV). Inizialmente tutti i propulsori sono abbinati ad un cambio manuale, mentre l’automatico dovrebbe giungere nell'anno 2002. Queste motorizzazioni possono essere richieste sia sulla 307 a tre che a cinque porte coniugandosi su diversi livelli di allestimento. Consumi infine non ai vertici della categoria a causa della stessa altezza che innalza sia il comfort di guida che i litri di carburante richiesti senza però giungere a livelli preoccupanti, specie con i due diesel.

Toyota COROLLA

La Corolla si fa in "5", presentando fin dall' esordio oltre alla tre e cinque porte, la station wagon, la monovolume e perfino una tre volumi per soddisfare le più svariate esigenze del mercato europeo. Grande pure la scelta di motorizzazioni con 2 turbodiesel 2 litri common rail da 90 o 110 CV ed una “selezione” di tre propulsori benzina VVT-i (Variable Valve Timing – intelligent) con cilindrate da 1,4 1,6 e 1,8 VVTL-i (Variable Valve Timing and Lift – intelligent) T Sport, che ha la stessa meccanica e prestazioni della Celica T Sport da 192 cv, con l’analogo cambio a sei rapporti. La nuova Corolla punta decisamente su quattro fattori per sedurre gli automobilisti : linea, qualità, piacere di guida ed innovazione. Esteticamente vincente, con soluzioni che si ispirano ad alcune tedesche di successo, la nuova Celica vanta misure che garantiscono una eccellente abitabilità, senza però comprometterne stabilità e maneggevolezza. Una vettura quindi in grado di competere per qualità ed affidabilità con le migliori francesi e tedesche, fra cui ricordiamo Opel Astra, Ford Focus e l’intramontabile VW Golf senza dimenticare la Peugeot 307.La moderna famiglia di motori assicura prestazioni eccellenti e grazie, all’abbinamento con il nuovo pianale, sia il comportamento stradale sia il comfort e lo spazio interno sono ugualmente di altissimo livello, ed assicurano il massimo piacere di guida. Infine, la capacità innovativa di Corolla trova riscontro, fra l’altro, in alcune dotazioni, solitamente riservate solo ai più esclusivi modelli di gamma alta, come la strumentazione optometrica e l’avanzato navigatore satellitare con supporto DVD. La nuova Toyota Corolla sarà commercializzata all’inizio del 2002.

Honda CIVIC

La vecchia Civic si riconosceva, come stile, lontano un miglio: la nuova edizione 2002 è sicuramente più anonima nel disign. Un gradito ritorno, dunque, ma intelligentemente realizzato secondo canoni nuovi, con rapporti dimensionali e proporzioni inedite. La lunghezza complessiva (4285 mm) perde 4 cm tutti sottratti al frontale che risulta quindi molto corto e spiovente. I vantaggi sono completamente scaricati sull’abitacolo che è anche di 10,5 cm più alto di quello del modello precedente; molto più spazio, di conseguenza, a disposizione degli occupanti con più confort e libertà di movimento. Vi concorre in modo decisivo anche il pavimento piatto in quanto la leva del cambio, molto corta, è innestata nella plancia. Tra motorizzazioni troviamo il 1400 cc (66 kW) 90 CV, il 1600 monoalbero V-TEC II (81 kW) 110 CV. Il comportamento dinamico viene positivamente influenzato dalle qualità telaistiche che, sostanzialmente, poggiano sulla sospensione anteriore a montante McPherson con braccio di controllo e su quella posteriore a doppio braccio oscillante reattivo. A sua volta il servosterzo elettrico EPS gestito da un microprocessore (introdotto la prima volta sulla sportivissima NSX e sulla spider S 2000) aggiunge un'ottima precisione di guida. Tra le versioni sportive Civic troviamo, oltre alla versione a 3 porte, la variante sportiva Type R, dotata di un motore 2000 cc da 200 CV di serie con cerchi da 17 pollici. Quanto ai prezzi la Civic affronta la concorrenza partendo dai 27,6 milioni della 1400 S per salire fino ai 35,8 della 1600 V-TEC automatica e arrivare a 22.500 € per la Civic R.eggevolezza e precisione di guida. Tra le versioni sportive Civic troviamo, oltre alla versione a 3 porte, la variante sportiva Type R, dotata di un motore 2000 cc da 200 CV di serie con cerchi da 17 pollici. Quanto D. La nuova Toyota Corolla sarà commercializzata all’inizio del 2002.

Citroën C4

La Citroën realizza una vettura caratterizzata da una linea originale e da un cx molto basso (0.28 per la coupè, 0.29 per la berlina), come da tradizione Citroen sia per la berlina che per il coupè.La berlina comunque ha una linea più arrotondata e più “tranquillizzante”, come è giusto che sia essendo destinata ad incontrare i gusti delle famiglie, mentre la coupè presenta dei tagli più decisi nella parte posteriore per incontrare i gusti dei più giovani (vedi foto a lato). In comune le due versioni hanno l’abitabilità, che si preannuncia ai vertici visto che la C4 condivide gran parte della meccanica con la cugina Pegeot 307, e gli interni, con una plancia molto particolare ma con una serie di trovate molto utili per rendere più piacevoli gli spostamenti. Ci riferiamo al volante con i comandi centrali fissi che permettono di regolare la velocità, la radio e il Bluetooh. La strumentazione centrale non è il massimo per la leggibilità del conducente ma consente a tutti i passeggeri di tenerla sotto controllo; questi ultimi apprezzeranno i sedili dotati di materiali particolarmente gradevoli e l’esclusivo diffusore integrato di fragranze.E’ inoltre possibile richiedere come optional il navigatore satellitare, integrato nello schermo multifunzione all’interno della plancia.Ma la tecnologia della C4 non è stata messa in campo per il solo confort ma anche per rendere più sicura la guida, ecco quindi un’esclusiva Citroen come il rilevatore di superamento involontario della carreggiata, che entra in funzione se il conducente non ha prima messo in funzione gli indicatori di direzione. Sulla C4 si potranno richiedere in opzione anche i fari bi-xeno dotati di orientamento automatico, il sistema di controllo della stabilità ESP e il rilevatore della bassa pressione degli pneumatici. Nel comparto sospensivo la C4 è piuttosto conservatrice visto che si presenta con un MacPherson anteriore e una traversa deformabile con una barra stabilizzatrice nel posteriore.La gamma dei motori, tutti a 16v, è molto vasta con cinque benzina di cilindrata di 1.4, 1.6 e 2.0, e potenze da 90 cv per il più piccolo, 110 per il 1.6 e per il 2.0 potenze di 138, 143 e 180 cv (quest’ultimo solo per la coupè); nei diesel ci sono gli HDI di ultima generazione, due dei quali di cilindrata 1.6 con potenze da 92 e 110 cv e uno da 138 cv, dotato di filtro antiparticolato (FAP). Vale la pena sottolineare la coppia di quest’ultimo, 320nm che diventano 340 durante le forti accelerazioni grazie alla funzione boost.Sono tre gli allestimenti per la C4 Coupé, Classique, VTR e VTS, mentre sono quattro per la berlina, Classique, VTR, Elegance ed Exclusive; nella dotazione delle versioni di partenza sono compresi airbag frontali, laterali e per la testa, Abs con ripartitore di frenata, regolatore di velocità, retrovisori regolabili elettricamente, climatizzatore manuale, fendinebbia. I prezzi vanno dai 14.500 euro per 1.4 Classique ai 23.500 euro per la VTS Coupè 2.0 e la berlina Exclusive, per i benzina; per le versioni diesel, le più vendute, i prezzi partiranno dai 16.500 per le 1.6 HDI da 92cv.

Seat LEON

La nuova Leon incarna tutti gli stilemi del nuovo corso Seat e anzi, è il modello che li rappresenta al meglio. Compatta, proporzionata e aggressiva si caratterizza per una linea da “falsa coupé”, o se preferite da coupé a cinque porte. Una soluzione molto cara al suo disegnatore e già adottata per altre sue opere, le nostrane Alfa Romeo 156 e 147. Le proporzioni e l’estetica non penalizzano l’abitabilità interna. La nuova Leon è stata infatti concepita sulla stessa piattaforma di Altea e Toledo da cui riprende le dimensioni. Il passo di 2,58 metri è praticamente identico come pure la larghezza di 1,77 metri. La lunghezza di 4,31 metri è invece leggermente maggiore rispetto a quella dell’Altea, ma inferiore alla Toledo che di metri ne misura 4,46. L’altezza rimane invariata a 1,46 metri. Numeri che si traducono in una buona abitabilità per quattro persone, sufficiente anche per l’eventuale quinto adulto. Optando per il pacchetto “Sport” si puo' beneficiare di sedili con una maggiore profilatura laterale. La gamma della Leon comprende tre allestimenti (base, “Referance” e “Stylance”) con tre motorizzazioni a benzina, 1.6 102 cv, 2.0 FSI 150 cv (abbinabile al cambio automatico Tiptronic) benzina 2.0 TFSI e due TDI, rispettivamente 1.9 da 105 cv e 2.0 da 140 cv (disponibile anche con trasmissione DSG), tutti a norma Euro 4. Tutti propulsori collaudati nell’ambito del gruppo Volkswagen e supportati nello specifico da un ottimo telaio. Come nella León precedente, le sospensioni anteriori sono indipendenti di tipo McPherson, ma in questo caso sono ancorate a un sottotelaio di alluminio che sostituisce quello precedente di lamiera. Posteriormente la nuova Leon adotta invece un assale a ruote indipendenti Multilink a quattro bracci, un ottimo compromesso tecnico per confort e agilità di guida. Lo sterzo è di tipo elettromeccanico, con assistenza quindi modulata in funzione della velocità della vettura e della sterzata del volante. Il sistema interagisce con l’ESP che in situazioni di instabilità raccomanda eventuali correzioni con degli impulsi trasmessi sul volante. Al divertimento di guida è proprio indicato il 2.0 TFSI, lo stesso propulsore, depotenziato a 185 cavalli, che equipaggia la nuova Golf GT, oltre alla versione Cupra e Cupra R. Eccellente quanto a rotondità di esercizio, questo motore è in grado di fare arrabbiare seriamente la compatta latina e basta poco, dall’entrata in funzione del turbo a 2500 giri, per superare velocità da ritiro della patente. L’efficacia di guida è poi enfatizzata dall’assetto sportivo di serie e dai pneumatici maggiorati 225/45 su cerchi da 17 pollici. Sulla carta si possono raggiungere i 220 km/h e accelerare da 0 a 100 km/h in meno di 8 secondi! I prezzi partiranno da 15.200 € o, per raggiungere la versione top con cambio DSG a 23.000 €.
* I dati tecnici provengono da fonti ufficiali.
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